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Inaugurazione rassegna "I mercoledì neri di Napolinoir" con Piera Carlomagno e "L'Anello Debole"


Data: 14 gennaio 2015
Luogo: Libreria Iocisto, via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga), Napoli
Orario: 18:00

Al via la rassegna letteraria “I mercoledì neri di Napolinoir” curata dalla storica associazione di giallisti Napolinoir in collaborazione con Iocisto – La libreria di tutti. Il primo appuntamento mercoledì 14 gennaio alle ore 18 nei locali della libreria in via Cimarosa, 20 (Piazza Fuga) di Napoli: gli scrittori Diana Lama e Maurizio Ponticello con la giornalista Federica Flocco presenteranno l’ultimo giallo di Piera Carlomagno che, appena pubblicato, ha già incassato il Premio Garfagnana in Giallo e il Premio Speciale Giuria Proviero Città di Trenta. Si tratta de “L’anello debole” (Edizioni CentoAutori, 2014): l’omicidio di una avvenente infermiera ritrovata senza vita al Ponte della Maddalena è l’occasione per una nuova appassionante indagine del commissario Baricco. Tra vicoli cupi della città di Napoli, feste miliardarie e ambigui luoghi del potere finanziario, il poliziotto dovrà fare luce sugli intrighi di una lobby, motore della sanità privata campana e di loschi affari insanguinati.

L'autrice

Piera Carlomagno, giornalista professionista, scrive su Il Mattino di Napoli. Con CentoAutori ha pubblicato i gialli “Le notti della macumba” (2012), finalista al Premio Tedeschi 2011 e “L’anello debole” (2014) Premio Garfagnana in Giallo sezione ebook IV edizione e Premio Speciale Giuria Proviero Città di Trenta VII edizione. Nel 2013 ha vinto il Terzo Premio Carlo Levi della Fondazione Giorgio Amendola di Torino con il racconto “L’elettore”. Altri racconti sono presenti in antologie. E’ presidente dell’associazione noir “Porto delle nebbie”. E’ laureata in Lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale del Premio Nobel Gao Xingjian.

Il libro

L’ANELLO DEBOLE, di Piera Carlomagno (edizioni CentoAutori)

Scenario: società fallite su cui transitano le mazzette dei fornitori di Villa delle Orchidee, faro della sanità privata campana, finanziarie estere, consulenti che risucchiano fiumi di nero e professionisti specializzati nel lavoro sporco; per la festa del Santuario di Monteferito nei boschi dell’Irpinia, un’articolata lobby degli affari si riunisce ogni anno, ospite del padre abate Luigi Bettini, nei saloni del palazzo abbaziale e nelle stanze del Peace Resort, costruiti su dieci ettari di terra apparentemente incontaminata e rigogliosa.

Uomini potenti e ricchi, sono gli amici della bellissima infermiera di Villa delle Orchidee a Napoli, che viene trovata ammazzata con un solo proiettile in mezzo alla fronte una mattina di gennaio al Ponte della Maddalena. I delitti non sono finiti e dai popolari quartieri di Forcella e della Duchesca, al cuore della Napoli storica e via Chiaia, fino alle favolose ville di via Petrarca, il commissario Ernesto Baricco, che indaga con la sua squadra e l’aiuto dell’avvocato Federico Brizzi e della giornalista de Il Mattino Annaluce Savino, ricostruirà gli ultimi mesi di vita della donna e scaverà nel suo passato, tra bellezza e avidità, desiderio e odio, devozione e distruzione. Tassello dopo tassello, in una Napoli piovosa e cupa, verrà alla luce la terribile verità.


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